dall’intervista di Roberta Scalise per OutSiders Webzine Quali sono state – se possono essere riferite – le maggiori “scoperte” che ha rinvenuto di sé mediante lo studio dell’arte grafologica? Mi piace molto che Lei usi la parola “arte”! Molto spesso… Continua a leggere →
dall’intervista di Roberta Scalise per OutSiders Webzine Che cosa consiglierebbe a chi, invece, non ha ancora trovato la “propria” scrittura? Semplicemente di “mettersi in ascolto” : la scrittura parla continuamente. Con le sue pause, i suoi stacchi, i suoi collegamenti,… Continua a leggere →
Lilith come angoscia distruttiva ed autodistruttiva nella scrittura sensoriale, discordante, febbrile, irregolare e fangosa, dalla zona media disuguale, ma dominante e ancora tonica, di Amedeo Modigliani pochi mesi prima della morte. Descritto come orgoglioso e caparbio, spesso insopportabilmente arrogante, ma… Continua a leggere →
“Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, questa morte che ci accompagna, dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso, o un vizio assurdo” Lilith come estrema solitudine interiore e “male di vivere” nella grafia piccolissima e… Continua a leggere →
Tempo fa mi è capitato di leggere un libro molto particolare e curioso dal titolo “La donna nell’ombra”: si tratta di una serie di racconti che Louisa May Alcott, l’autrice di “Piccole donne” e altri edificanti romanzi per signorine, scrisse… Continua a leggere →
Già gli antichi alchimisti pensavano ai quattro Elementi come ad un “modello simbolico” della totalità. Come ci ricorda Stephen Arroyo : “Il fisico e astrologo medievale Paracelso, considerato da Jung un precursore dei moderni psicologi, attribuiva a ciascuno degli Elementi… Continua a leggere →
Emilio Salgari 1862-1911 Il viaggio come scoperta, come evasione, come metafora, come racconto o come fuga. Il viaggio come reale percorso vissuto o come immagine mentale, itinerario geografico o pellegrinaggio del cuore, cammino atteso, programmato, o semplicemente sognato. Vagabondaggio dell’anima,… Continua a leggere →
Ricordando Giulietta Masina è impossibile non rivederla accanto al compagno della sua vita, Federico Fellini : insieme erano il perfetto esempio della misteriosa sottile alchimia che tiene unita una coppia, Lei materna e protettiva, stabile, luminosa e concreta; lui creativo,… Continua a leggere →
Lilith come ferita narcisistica, ma anche come sex-appeal e fascino femminile nella scrittura di Marilyn Monroe. Marilyn, come molti personaggi pubblici, aveva due scritture: una grafia privata e una grafia “di immagine”. Nella prima la vulnerabilità affettiva dell’infanzia solitaria e… Continua a leggere →
Fissità del pensiero nella scrittura tipicamente plutoniana di Sigmund Freud : intensa, nera, legata, compatta, marziana nell’energia, uraniana nell’originalità e nella tensione, saturnina nella scansione irrigidita, dove i concetti fluiscono inarrestabili senza quasi concedersi respiro … in particolare il saggio… Continua a leggere →
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