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Recensione di Devon Scott.

Silva Mind Control di MARISA PASCHERO 
Edizioni Mediterranee, Roma, 2022, 158 pagine, Euro 14,50 
www.edizionimediterranee.net

Il Silva Mind Control è arrivato in Italia circa alla metà degli anni Settanta; fu accolto con entusiasmo da molte persone, sbalordite dai risultati positivi, ma fu anche attaccato da più parti perché tacciato di avere metodi da psico-setta. In realtà, qualunque idea o qualunque metodica, di qualunque tipo esse siano, possono essere usate impropriamente da qualcuno per condizionare e sfruttare gli altri. E il discorso vale anche per le religioni organizzate… 
A chiarire una volta per tutte che cosa è il Silva Mind Control è Marisa Paschero, che i nostri lettori conoscono soprattutto come esperta grafologa.

José Silva era la pubblicità vivente della bontà del suo metodo: nato in Texas nel 1914 da una famiglia poverissima, non poté studiare e fu costretto a lavorare fin da piccolo, ma non si perse mai d’animo e riuscì a cogliere ogni occasione per migliorare la sua vita.

Le dispense di un corso per radioamatori, trovate per caso da un barbiere, lo indussero a diventare radiotecnico, lavoro che gli permise di mantenere se stesso e i suoi; l’opportunità di conoscere i meccanismi della mente nacque dal suo incontro con uno psicologo dell’esercito.Furono colpi di fortuna, è vero, ma non se li lasciò scappare e, grazie alla sua mente curiosa e pronta, mise le basi per quello che sarebbe diventato un eccezionale metodo di auto-aiuto. 
Dapprima si accostò all’ipnosi, che permetteva uno stato di ricettività, ma che rifiutò perché troppo passivo: il suo obiettivo era “una mente calma e rilassata, ma contemporaneamente vivace, creativa e intuitiva: una mente capace di comprendere, ricordare, immaginare, imparare… una mente in grado di utilizzare al meglio i propri talenti”. 

Nel Silva Mind Control si trovano elementi che provengono dalla meditazione trascendentale, dal training autogeno, da tecniche di autosuggestione, dall’allenamento di gruppi iniziatici per dirigere la volontà vero uno scopo e per utilizzare l’immaginazione a fini creativi. Come disse lo stesso Silva, le sue tecniche erano semplici, fatte per dare benefici e in modo che nessuno ne riportasse danni. Infatti le sue metodiche sono state usate nelle più disparate scuole che insegnano a raggiungere quel profondo rilassamento e quello stato di benessere che permettono di tirar fuori il meglio di sé.

Silva Mind Control di Marisa Paschero si divide in tre parti più una, di cui parleremo in seguito: la prima viene detta di rilassamento controllato. Comprende 5 tecniche: la prima, essenziale per praticare tutte le altre tecniche e ben conosciuta dalle scuole esoteriche, aiuta a raggiungere il livello alfa, che è l’abbassamento della frequenza delle onde cerebrali, lo stato di coscienza in cui aumenta l’attività dell’emisfero destro del cervello. La seconda permette il controllo del sonno, utilissima in una società che per dormire spende patrimoni in farmaci che spesso servono a ben poco. La terza controlla il risveglio, il che vuol dire che potrete buttare via la sveglia, ma soprattutto vi permetterà di essere sempre svegli e attivi, senza soccombere a momenti di sonnolenza. La quarta vi insegnerà a controllare i sogni e la quinta a controllare il mal di testa, una delle patologie più comuni, ma anche a liberarsi dal dolore, dall’ansia e dallo stress.

La seconda parte insegna otto tecniche dedicate al miglioramento generale, che comprendono la creazione di uno spazio mentale per programmare i cambiamenti della propria vita, il potenziamento della memoria, uno schermo/specchio su cui “vedere” la realizzazione dei propri progetti, l’ideazione di un gesto simbolico che permette di uscire velocemente da situazioni critiche, la “levitazione della mano” per approfondire il livello alfa. Imparerete come costruire un involucro anestetico per impedire di essere travolti dal dolore in situazioni di emergenza come incidenti e traumi, ma anche crisi di panico; come mettervi in comunicazione col vostro inconscio grazie alla “memoria dell’acqua”, infine, come controllare le vostre brutte abitudini, non solo quelle più dannose che portano a dipendenza, ma anche a quelle che impediscono il miglioramento del vostro stile di vita.

Sarebbe già sufficiente ottenere tutti questi ottimi risultati, ma perché fermarsi? 
La terza parte è la più “magica”, con le due ultime tecniche: infatti la prima insegna come ottenere la proiezione mentale nella materia, fino ad arrivare alla percezione extra-sensoriale; la seconda vi aiuterà a costruire il laboratorio mentale, luogo di “potere e creatività”, dove potrete avvalervi della guida di speciali Consiglieri. 
E la quarta parte? Arrivati a questo punto, non vi resta che l’applicazione pratica di tutto quello che avete imparato. 
Complicato? 
Non se seguirete la tre leggi fondamentali del Silva Mind Control: desiderare fermamente ciò che volete, credere che il vostro desiderio si avvererà e aspettarvi, senza perplessità o esitazioni, che questo avvenga e che otterrete esattamente quello che volete. 

Avete ancora dubbi? Beh, è umano, ma l’Autrice ha riservato un capitolo proprio alle domande che vi potreste fare e alle obiezioni al metodo. 
Con una raccomandazione finale: non aspettate di essere sommersi dai problemi per avvicinarvi a questo metodo e non decidetevi a usarlo solo nei momenti peggiori, come se fosse una pillola dei miracoli. Fate del Silva Mind Control “un compagno a cui vale la pena di dedicare sempre un po’ di tempo ogni giorno: non ignoratelo quando state bene, non ricordatevi di lui solo nelle giornate buie, quando il malessere vi porta a cercare suoi consigli, il suo conforto, la sua presenza affettuosa”, un amico che “vi permetterà di attraversare la vita col passo di un guerriero”.

Marisa Paschero vive a Torino e si occupa di grafologia da oltre vent’anni, con particolare interesse per il linguaggio dei simboli.  
Tiene corsi, conferenze e seminari di grafologia tradizionale e planetaria. Laureata in Lettere, consulente per l’età evolutiva e specializzata in tecnica peritale, ha arricchito il suo percorso attraverso un approfondito lavoro sulle difficoltà scrittorie.